Per uscire dalla grotta mistica di PERTH abbiamo bisogno di ALGIZ, il collegamento alla fonte. L etteralmente significa alce, probabilmente per via della forma che ricorda le corna frastagliate dell’animale, ma per me simboleggia “ l’uomo che prega ”: una figura umana con le braccia alzate verso il cielo e il cuore aperto in una muta e mistica connessione. Non è un gesto di preghiera, come viene a volte inteso, per chiedere qualcosa, ma è un affidarsi al cielo, a Dio, alla fonte d’amore che ci protegge da sempre. A questo punto del nostro viaggio, infatti, l a fonte divina non deve rappresentare un Dio a cui chiedere favori, non un Dio da temere, ma appunto una fonte . Il nostro rapporto con Dio diventa un’apertura verso il cielo, un “io sono qui, che sia fatta la tua volontà”, un accettare ciò che la vita ci pone sul cammino. Dopo aver trasformato noi stessi e aver capito quali sono i nostri talenti, dobbiamo essere pronti a usarli per il bene supremo , nos...